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Giancarlo Scotuzzi

sabato 9 febbraio 2008

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15 gennaio 2008

 

DISINFORMAZIONE DI REGIME SULL’11 SETTEMBRE 2001


Un libro comodo per bruciare un libro scomodo


A credere che il colpevole degli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti sia Osama Bin Laden sono rimasti in pochi. Per svogliare questi pochi dal prendere sul serio le numerose inchieste che acclarano il terrorismo di Stato (a cominciare da quelle di Thierry Meyssan), ecco l’ennesimo libro che replica la bugiarda versione ufficiale. È edito da una società del Gruppo Mondadori (di proprietà di Berluska) e, per renderlo credibile, si spacciano come autori due personaggi noti: Odifreddi ed Eco. Che non hanno scritto praticamente nulla.

di Nino Lutero

3 gennaio 2008

 

UNIONE EUROPEA


Così 27 capi di Stato impongono il Trattato con un colpo di Stato


Quanti pensavano che l’Unione Europea fosse un
istituzione democratica, rispettosa delle leggi costituzionali di ciascun Paese nonché delle rigide procedure per modificarle, davano per scontato che il Progetto di Costituzione europea fosse morto da tempo. Era un progetto infame, mirante a togliere agli Stati membri ogni residuo di autonomia e potestà legislativa in materie sostanziali. Era un progetto che la stragrande maggioranza dei cittadini europei ignorava e continua a ignorare e che comunque non ha approvato o ha bocciato con referendum, comè accaduto in Francia e in Olanda; era un progetto talmente degenerato e collidente con le Costituzioni nazionali, talmente stridente con i diritti civili consolidati e talmente osannante il primato dei diritti dei soldi e delle merci su quelli degli uomini da essere abiurato dalla stessa combriccola di commissari europei che laveva proposto.

Un Progetto abiurato per finta, comera da attendersi: sepolto il Progetto di Costituzione europea, i capi carbonari dellUnione ne ripropongono la sostanza sotto un titolo diverso: adesso si chiama Trattato Europeo. Una mutazione lessicale che nasconde sostanza metodologica: non ci sarà più bisogno di rischiare nuove bocciature con referendum nazionali, giacché Trattato è parola magica che rende una Costituzione di fatto approvabile in via definitiva dalle combriccole parlamentari nazionali, senza render conto ai cittadini tutti. Che così vengono scippati anche dellunico diritto che, quantomeno sul piano formale, li elevava dallo stadio medievale di sudditi: il diritto di esprimersi direttamente sulle leggi fondamentali cui devono obbedienza.
Il Trattato Europeo, detto anche Trattato di Lisbona, dal nome della capitale dove i governi europei si sono radunati non già per approvarlo, ma per ratificare a scatola chiusa unapprovazione decisa a porte chiuse dalla citata combriccola dellUnione, sancisce quindi la fine della democrazia.
O forse ne conferma la fine: è quanto sostiene Anne-Marie Le Pourhiet, docente di diritto pubblico all’Università Rennes-I, intervistata dalla giornalista svizzera Silvia Cattori.

Traduzione dal francese di Rachele Marmetti
Versione originale su Réseau Voltaire (www.voltairenet.org) e sul sito di Silvia Cattori (www.silviacattori.net)